Marchio VIVA protagonista del progetto di formazione “Innovazione e diversificazione nel settore vitivinicolo, verso un marchio di sostenibilità” finanziato dalla Regione del Veneto.

Desam è coordinatore tecnico del progetto di Formazione “Innovazione e diversificazione nel settore vitivinicolo: verso un marchio di sostenibilità” presentato alla Regione del Veneto lo scorso 30 ottobre nel POR FSE 2014 – 2020 –  L’IMPRESA Inn-FORMATA 3° SPORTELLO-  DGR 687 DEL 16/05/2017 che ha coinvolto Cinque Aziende vinicole venete.

Marchio VIVA protagonista del progetto di formazione “Innovazione e diversificazione nel settore vitivinicolo, verso un marchio di sostenibilità” finanziato dalla Regione del Veneto.

Desam è coordinatore tecnico del progetto di Formazione “Innovazione e diversificazione nel settore vitivinicolo: verso un marchio di sostenibilità” presentato alla Regione del Veneto lo scorso 30 ottobre nel POR FSE 2014 – 2020 –  L’IMPRESA Inn-FORMATA 3° SPORTELLO-  DGR 687 DEL 16/05/2017 che ha coinvolto Cinque Aziende vinicole venete.

Il progetto, finanziato con Decreto n.  1226 del 14/12/2017, prevede un percorso formativo finalizzato al conseguimento del marchio di sostenibilità VIVA, promosso dal @Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Corso di formazione, presentato alla Regione Veneto dal partner Gianesin & Canepari di Asolo, ha come referente scientifico l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e con team operativo la Rete dei Vini sostenibili di cui Desam è socio fondatore www.vinisostenibili.com

Sono previste più di 120 ore ad azienda, tra formazione e consulenza, sugli indicatori di sostenibilità: dalla raccolta dei dati al calcolo degli impatti sulle matrici aria, acqua, vigneto e territorio secondo i disciplinari Ministeriali. Verranno condotte da docenti universitari e consulenti specializzati lezioni teoriche e lezioni pratiche finalizzate a trasferire alle aziende le competenze necessarie per conseguire la certificazione VIVA di Organizzazione.

Oltre alla formazione, le aziende avranno l’obbligo di svolgere 16 ore insieme in un “comitato di rete interaziendale”, condividendo esperienze e confrontandosi su punti di forza e azioni di miglioramento.

Nel percorso formativo sono previste infine delle lezioni sulla comunicazione e su come le aziende potranno informare in maniera appropriata il consumatore sugli impegni di “sostenibilità”, sulle pratiche messe in atto e sulle azioni individuate in un’ottica di miglioramento continuo.

Il corso, che avrà durata di 12 mesi, è destinato sia a personale amministrativo dell’azienda che ai tecnici (enologi, agronomi ecc.).