Asse 1 Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”

 

Impianto pilota per il monitoraggio geoelettrico e la fitodepurazione del percolato di discarica

Scopo del lavoro

Il progetto è stato concepito allo scopo di sviluppare un processo innovativo nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti, in particolare è stato orientato alla messa a punto di un processo di depurazione del percolato di discarica che ne permetta la riqualificazione e potenziale riutilizzo come refluo pulito.

Si tratta di un approccio innovativo che riguarda il trattamento in situ di un percolato particolarmente salino, che normalmente viene conferito presso Piattaforme di Trattamento Reflui specializzati, impiegando in questo caso tecniche di fitodepurazione che utilizzano piante alofile, che vivono in ambienti salini e hanno la capacità di estrarre e accumulare i sali. È stato, inoltre, utilizzato un innovativo sistema di controllo e monitoraggio del percolato oggetto del trattamento costituito da un array di elettrodi che, attraverso l’interpretazione di un segnale geoelettrico (in altre applicazioni già ampiamente utilizzato in campo ambientali) consente di seguire in tempo reale la formazione e la maturazione del percolato.
L’approccio scelto prevede una interdisciplinarità di competenze derivanti da diversi settori.

All’interno del gruppo di lavoro, le competenze ingegneristiche e di progettazione, di gestione dei rifiuti e dei cascami di filiera e l’esperienza di ricerca nelle interazioni biochimiche dei processi fitodepurativi hanno consentito di elaborare un processo innovativo di trattamento e riutilizzo di un rifiuto industriale. L’interazione tra il comparto scientifico di ricerca (rappresentato dal gruppo di ricerca del Prof. Ordinario Emanuele Argese) e la rete di imprese coinvolte (Progeco Ambiente spa, Moho srl, Geotila srl e DESAM Ingegneria e ambiente srl) sta portando a sviluppare una intensa collaborazione potenzialmente capace di proseguire in questa traiettoria e trainare un settore tradizionale verso un reale processo di trasferimento tecnologico.

Questo progetto intercetta ampiamente il driver d’innovazione SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE poiché permette di ridurre notevolmente l’impatto ambientale prodotto di un refluo carico di inquinanti organici ed inorganici destinato a una filiera di trattamento che non rientra pienamente nelle logiche della circular economy poiché di per se’ porta alla produzione di ulteriori fanghi da dover smaltire. L’impianto in fase di test pilota invece, produce un impatto ben inferiore, in quanto prevede l’utilizzo di consorzi vegetali ed essendo integrato all’interno del sito della discarica non comporta il trasporto su gomma di rifiuti. La tecnologia abilitante che viene applicata in tutto il progetto e che rappresenta il fulcro stesso di questo processo innovativo, è una BIOTECNOLOGIA INDUSTRIALE: la fitodepurazione.

Capofila:

Progeco Ambiente S.p.A.

Partner:

Desam Ingegneria e ambiente s.r.l.

Moho s.r.l.

Geotila srl

Consulente: Fondazione Università ca’ Foscari – Venezia

Durata del progetto prevista: 17 mesi

Inizio del progetto: 01 novembre 2019